Conti correnti e conti deposito
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Il conto corrente serve per la gestione quotidiana del denaro; il conto deposito per far fruttare la liquidità che non ti serve subito. Sapere quando usare l'uno e quando l'altro ti permette di ottimizzare i risparmi senza complicazioni.
Il conto corrente: cosa confrontare
Il conto corrente è lo strumento operativo: ci accrediti lo stipendio, paghi le bollette, usi carte e bonifici. Qui la voce da tenere d'occhio non è il rendimento, ma i costi.
- Canone mensile o annuo e condizioni per azzerarlo.
- Costi delle singole operazioni (bonifici, prelievi, carte).
- Imposta di bollo: 34,20 € l'anno quando la giacenza media supera i 5.000 €.
Il conto deposito: cosa confrontare
Il conto deposito serve a remunerare la liquidità che non utilizzi nell'immediato. Può essere libero (svincolabile in qualsiasi momento) o vincolato (somme bloccate per una durata, in cambio di un tasso più alto).
- Tasso lordo offerto e durata dell'eventuale vincolo.
- Possibilità ed eventuali penali di svincolo anticipato.
- Tassazione al 26% sugli interessi e imposta di bollo dello 0,20%.
La tutela dei depositi
I depositi bancari sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 € per ciascun intestatario e per ciascuna banca. È un elemento di sicurezza importante quando confronti istituti diversi.
In sintesi
- Sul conto corrente confronta canone, costi operativi e imposta di bollo.
- Sul conto deposito valuta tasso, vincolo e svincolo anticipato.
- I depositi sono tutelati fino a 100.000 € per intestatario e banca.
Metti in pratica
Confronta i conti con dati da fonti ufficiali e trova la soluzione più adatta a te.
I contenuti di questa guida hanno finalità puramente informative ed educative e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o di investimento. Prima di prendere decisioni, valuta la tua situazione personale ed eventualmente rivolgiti a un professionista abilitato.