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Conti correnti e conti deposito

4 min di lettura

Il conto corrente serve per la gestione quotidiana del denaro; il conto deposito per far fruttare la liquidità che non ti serve subito. Sapere quando usare l'uno e quando l'altro ti permette di ottimizzare i risparmi senza complicazioni.

Il conto corrente: cosa confrontare

Il conto corrente è lo strumento operativo: ci accrediti lo stipendio, paghi le bollette, usi carte e bonifici. Qui la voce da tenere d'occhio non è il rendimento, ma i costi.

  • Canone mensile o annuo e condizioni per azzerarlo.
  • Costi delle singole operazioni (bonifici, prelievi, carte).
  • Imposta di bollo: 34,20 € l'anno quando la giacenza media supera i 5.000 €.

Il conto deposito: cosa confrontare

Il conto deposito serve a remunerare la liquidità che non utilizzi nell'immediato. Può essere libero (svincolabile in qualsiasi momento) o vincolato (somme bloccate per una durata, in cambio di un tasso più alto).

  • Tasso lordo offerto e durata dell'eventuale vincolo.
  • Possibilità ed eventuali penali di svincolo anticipato.
  • Tassazione al 26% sugli interessi e imposta di bollo dello 0,20%.

La tutela dei depositi

I depositi bancari sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 € per ciascun intestatario e per ciascuna banca. È un elemento di sicurezza importante quando confronti istituti diversi.

In sintesi

  • Sul conto corrente confronta canone, costi operativi e imposta di bollo.
  • Sul conto deposito valuta tasso, vincolo e svincolo anticipato.
  • I depositi sono tutelati fino a 100.000 € per intestatario e banca.

Metti in pratica

Confronta i conti con dati da fonti ufficiali e trova la soluzione più adatta a te.

I contenuti di questa guida hanno finalità puramente informative ed educative e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o di investimento. Prima di prendere decisioni, valuta la tua situazione personale ed eventualmente rivolgiti a un professionista abilitato.