Conto corrente cointestato: come funziona e quando conviene aprirlo
6 min di lettura
Il conto cointestato è intestato a due o più persone e serve a gestire insieme le spese: coppie, conviventi, familiari o soci. È comodo, ma ha regole precise su chi può fare cosa. Vediamo come funziona e quando conviene davvero.
Firma congiunta o disgiunta: la scelta chiave
La differenza più importante di un conto cointestato è il tipo di firma, che decide come si possono compiere le operazioni. È una scelta da fare con attenzione al momento dell'apertura.
- Firma disgiunta: ogni intestatario può operare da solo, senza il consenso degli altri. Massima comodità, ma anche più fiducia richiesta.
- Firma congiunta: le operazioni richiedono la firma di tutti gli intestatari. Più controllo, ma meno agilità nella gestione quotidiana.
Quando conviene aprirlo
Il conto cointestato ha senso quando ci sono spese comuni ricorrenti da gestire in modo trasparente e condiviso.
- Coppie e conviventi che dividono affitto, bollette e spesa.
- Familiari che gestiscono insieme le spese di casa o l'assistenza a un parente.
- Piccoli progetti condivisi in cui serve un salvadanaio comune tracciabile.
I rischi da conoscere
La contitolarità comporta responsabilità condivise. Con la firma disgiunta, ciascuno può prelevare l'intero saldo, anche senza il consenso dell'altro: è il punto su cui riflettere di più prima di aprire.
In caso di pignoramento a carico di un solo intestatario, il conto può essere coinvolto; e alla morte di un cointestatario la sua quota entra nell'asse ereditario. Sono situazioni rare ma da tenere presenti.
Aspetti fiscali e imposta di bollo
L'imposta di bollo sul conto (34,20 euro l'anno se la giacenza media supera i 5.000 euro) resta dovuta una sola volta per il conto, non per ogni intestatario.
Sul piano fiscale, si presume che le somme sul conto appartengano in parti uguali ai cointestatari, salvo prova contraria: un dettaglio utile in caso di controlli o di donazioni indirette.
Come sceglierlo bene
Valuta un conto cointestato con gli stessi criteri di un conto singolo — canone, ISC, operatività — verificando che consenta più intestatari e più carte senza costi sproporzionati.
- Controlla se il canone cresce con il numero di carte richieste.
- Verifica che l'app permetta a tutti gli intestatari di operare e consultare i movimenti.
- Definisci fin da subito, tra voi, come alimentare e usare il conto.
Altri articoli
Metti in pratica
Confronta i conti con dati da fonti ufficiali e trova la soluzione più adatta a te.
I contenuti di questo articolo hanno finalità puramente informative ed educative e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o di investimento. I dati possono cambiare nel tempo: verifica sempre le condizioni aggiornate sui siti ufficiali degli istituti.